![]() |
| Roberta Giallo, il nuovo video Mamma, com’è che Duchamp vide l’arte in un bidet? |
“Mamma, com’è che Duchamp vide l’arte in un bidet?” ROBERTA GIALLO.
Questa frase è la chiave di lettura del singolo musicale Mamma Com'è, pubblicato dalla cantautrice Roberta Giallo . Il brano è un pezzo scanzonato e ironico che unisce la canzone d'autore alle sonorità della scuola bolognese (richiamando Lucio Dalla e gli Skiantos). La citazione mescola provocazione e storia dell'arte per riflettere sul senso profondo delle cose. La provocazione artistica dietro la frase Il bidet al posto dell'orinatoio: L'artista Marcel Duchamp ha fatto la storia dell'arte moderna nel 1917 sdoganando un orinatoio capovolto (la celebre opera Fontana) come un oggetto d'arte (ready-made). Roberta Giallo ha spiegato di aver sostituito l'orinatoio originale con il bidet sia perché cercava un'assonanza musicale migliore, sia per dare un tocco "più morbido" e tipicamente italiano alla riflessione . Il cambio di prospettiva: La domanda posta nel brano serve a spiegare la logica dell'arte contemporanea. Se si cambia lo sguardo e si ribalta il punto di vista, anche un oggetto comune o considerato "basso" può acquisire un valore del tutto nuovo. La critica sociale: Attraverso questa metafora artistica, la canzone affronta con ironia il ribaltamento dei ruoli nella società attuale e il generale senso di assurdità del mondo contemporaneo, dove anche ciò che sembra privo di senso può mantenere una sua divertente logica. Il brano "Mamma com'è" di Roberta Giallo è un'opera irriverente e surreale che affronta i paradossi della società moderna. Il testo ruota attorno a un dialogo con la madre, interrogata dalla figlia sui meccanismi caotici del mondo e dell'era tecnologica.
![]() |
L'ultimo segreto di Marcel Duchamp |
L'ultimo segreto di Marcel Duchamp
L'orinatoio di porcellana? In realtà era una vagina. L'ossessione per la Gioconda e la misoginia. Il critico Waldemar Januszczak svela il lato nascosto dell'artista
L'interpretazione di Fountain: L'analisi parte da un'altra celebre provocazione artistica, l'orinatoio Fontana di Marcel Duchamp. Secondo Januszczak, l'opera non era semplicemente un orinatoio maschile, ma Duchamp intendeva modellarla come una gigantesca vagina di porcellana
Nel testo, la cantautrice fotografa le incertezze del nostro tempo attraverso incontri bizzarri e contrastanti: La figlia chiede risposte alla madre, che però getta la spugna lamentando un mal di testa e rimandandola "a se stessa". Alcuni versi citati dall'artista includono incontri emblematici: "Ho incontrato una puttana che mi ha detto la verità... Poi ho incontrato Suor Maria lei mi ha detto una bugia..."
L’inesauribile cantautrice stavolta trasforma il bagno di casa in una galleria di conceptual-art, esponendovi alcune sue opere, tra disegni e micro-installazioni. Nasce così lo spiazzante videoclip “LO-FI” del suo singolo “Mamma Com’è”, dove protagonista è un bidet.
Dirompente, sbarazzino, elegantemente dissacrante e “volutamente LO-FI” come lo definisce Giallo, il video rompe gli “schemi visivi classici” per addentrarsi nei territori dell’arte concettuale, mantenendo però un’irresistibile leggerezza che ricongiunge le due Roberta Giallo: l’artista musicale, e l’artista visiva (quella che a volte firma le sue opere con Klisha, altre con Giallo).
L’ambientazione si svolge tutta in un luogo decisamente insolito e intimo: il bagno di casa dell’artista. L’ispirazione, come dichiarato in precedenza, affonda le radici nel genio di Marcel Duchamp e nella pratica del ready-made, ovvero l’atto di sottrarre un oggetto comune alla sua funzione conclamata, per spostarlo in un contesto estetico diverso e “risignificarlo”, dotandolo di un nuovi sensi, prospettive, e valore. Così la toilette smette di essere una stanza di servizio quotidiana, per trasformarsi in un set coloratissimo, iper-cromatico e vibrante: “… ecco che il bidet può diventare una casseruola di tortellini o di noodles in brodo, oppure una piscina inquinata dove le bambole fanno il bagno… mentre la doccia una mini galleria d’arte”.
Roberta Giallo come sempre gioca, osa e spiazza, sempre bene attrezzata delle sorelle ironia e autoironia, unite a quel pizzico di gentile irriverenza che colpisce, diverte, e un po’ turba, regalandoci perle inaspettate, nascoste oltre i tabù più radicati. Questo videoclip, dove i contrasti convivono dentro a una curiosa e insolita armonia d’insieme, segna un altro momento di svolta nel percorso dell’artista multisfaccettata, inglobando con nonchalance musica, disegno, mini-installazioni temporanee e delicate provocazioni.
Roberta Giallo: “Vi avverto, questo è un video un po’ folle e dissacrante, girato quasi tutto in controluce… ma lo dico senza troppe pretese, è un video volutamente LO-FI che non se la crede, né si prende sul serio: vuole solo giocare e ribaltare un po’ le cose… sperimentare! Allora, ecco che il bidet può diventare una casseruola di tortellini in brodo o di noodles, oppure una piscina inquinata dove le bambole fanno il bagno, mentre la doccia una mini galleria d’arte. Nato da una mia idea un po’ bislacca ma per me irresistibile, con le riprese e il magico montaggio di Francesca Bernardi, che ha supportato e accolto la mia follia con entusiasmo, mi auguro vi diverta tanto quanto noi ci siamo divertite a realizzarlo. Fino ad oggi ho tenuto la mia musica e la mia arte visiva su binari piuttosto paralleli, ma con ‘Mamma com’è’ ho sentito il desiderio irrefrenabile di riunire queste mie anime espressive. Così ho trasformato il bagno di casa in un mini-museo estemporaneo, dove il ready-made duchampiano incontra l’intimità del mio quotidiano. E sì, credo sia l’inizio di un nuovo capitolo, come del resto lo è sempre ogni canzone, ogni disco, ogni scelta o accadimento esistenziale inaspettato… e davvero ispirato!”
Francesco Bonazzi Bonazeta - LinkiAmici Radio EventiAgenda Musica delle Sfere
Roberta Giallo, il nuovo video Mamma, com’è che Duchamp vide l’arte in un bidet?
https://linkiamici.blogspot.com/2026/06/Roberta-Giallo-il-nuovo-video-Mamma-come-che-Duchamp-vide-arte-in-un-bidet.html - LinkiAmici Radio - Francesco Bonazzi Bonazeta #robertagiallo #mammacomè #musicaitaliana 🎧 MAMMA COM’È
CREDITI VIDEO – Da un’idea di Roberta Giallo / Riprese e montaggio: Francesca Bernardi / Produzione: Giallo Production / Stylist e opere: Klisha / Giallo
CREDITI BRANO – Testo e musica: Roberta Giallo / Produzione: Giallo production / Voce e Voci: Roberta Giallo / Chitarre: Pietro Posani / Basso: Enrico Dolcetto / Batteria: Marco Paganelli / Sound Design, Mix & Master: Gianluca Gadda – Red Pill Studio – Bologna - BIOGRAFIA BREVE – ROBERTA GIALLO – Cantautrice e musicista virtuosa, scrittrice attrice e artista visiva, definita “eclettica” e “camaleontica” dalla critica, Roberta Giallo ha collaborato con i più grandi nomi della musica italiana (da Lucio Dalla a Samuele Bersani). La sua arte è un laboratorio in continua evoluzione; ha ricevuto numerosi premi e raggiunto platee internazionali, e stregato spazi dove la musica d’autore incontra la performance teatrale e, da oggi, anche l’indagine visiva più ibrida, multiforme, e dirompente.
Roberta-Giallo-il-nuovo-video-Mamma-come-che-Duchamp-vide-arte-in-un-bidet
LinkiAmici Radio music art LinkiAmici e Link LinkiAmici socialnetwork, socialmedia Social network Amici, Internet, Link, LinkAmici, Linkare, Linkiamici, Linkiamoci, Links, Social network, LinkiAmici Radio https://linkiamici.blogspot.com/ - Linki Amici #LinkiAmici - LinkiAmici Radio - LinkiAmici Radio - Trova i tuoi amici - EventiAgenda - Musica delle Sfere - by Francesco Bonazzi Bonazeta -


Roberta Giallo, il nuovo video Mamma, com’è che Duchamp vide l’arte in un bidet? https://linkiamici.blogspot.com/2026/06/Roberta-Giallo-il-nuovo-video-Mamma-come-che-Duchamp-vide-arte-in-un-bidet.html - LinkiAmici Radio - Francesco Bonazzi Bonazeta
RispondiElimina